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lunedì 21 marzo 2011

la vergogna e il cambiamento

"Se noi dobbiamo risvegliarci una volta - scriveva Leopardi nel 1821 - e riprendere lo spirito di nazione, il primo nostro moto dev'essere non la superbia ne' la stima delle nostre cose presenti, ma la vergogna, e questa ci deve spronare a cangiare strada del tutto, e rinnovellare ogni cosa. Senza ciò non faremo mai nulla".
Da Saturno, inserto culturale de Il Fatto Quotidiano, di venerdì 18 marzo 2011.

venerdì 18 marzo 2011

la vergogna di non vergognarsi

A tutti quei rappresentanti delle istituzioni che ieri hanno ritenuto di non dover render onore all'Italia, a tutti coloro che nascondono il secessionismo dietro la pagliacciata del federalismo, a quelli che pensano che Lampedusa non sia affar loro, che si sentono europei solo quando c'e' da arraffare, che hanno l'arroganza di parlare di nucleare sicuro mentre il Giappone piange...
A tutti questi signori, stasera, vorrei chiedere se sanno che l'onorevole ha l'onore appunto di rappresentare i suoi cittadini.
Io come cittadina non mi sento onorata di avere questi rappresentanti (senza distinzioni di destra e sinistra), e chiederei a ciascuno di loro di vergognarsi, se non fosse che la loro arroganza e' così sfacciata e la loro dignità così compromessa, che non sono più in grado di provare vergogna per se stessi.
Mi vergogno io per loro. E in questa vergogna ritrovo la mia dignità di cittadina italiana.